Ragade Anale

//Ragade Anale

Dott Marco Cosimi
Medico Specialista in Ragade Anale

Cos’è una ragade anale?

La ragade anale è una ferita dolorosa dell’anoderma causata dall’isufficienza da stasi dell’organo endotelio e dal pessimo trofismo e dall’insufficiente presenza del gas metabolico ossido nitrico che non attraversando adeguatamente la membrana cellulare della muscolatura liscia sfinteriale ne causa l’ulteriore ipertono anale (contrattura permanente, stabile e patologica) ed alla fine la sua irreparabile guarigione da ciò causata.

Le ragadi anali sono delle lesioni in prossimità dell’ano, veri e propri tagli in cui si verifica la rottura della cartilagine.

Le ragadi anali si verificano in seguito all’evacuazione. In differenza dalle emorroidi, le ragadi sono determinate non solo da feci dure o da stipsi ma anche dalla diarrea. In tal caso il liquido acido può danneggiare il tessuto dell’epidermide e causare lesione e susseguenti rotture.

Tali lesione causano bruciore prima, durante e dopo la defecazione, nonché la perdita di sangue. Si tratta di una perdita minima e si possono verificare piccole macchie rosse al momento in cui il soggetto si ripulisce dopo aver evacuato.

Cosa causa una ragade anale?

Le ragadi anali possono essere determinate da una cattiva ed anomala defecazione a sua volta. Questo può succedere per causa di una cattiva alimentazione o problemi di carattere intestinale. Ad esempio, è stato dimostrato che può favorire la patologia delle ragadi anali l’assunzione involontaria di scarti alimentari, tagli come piccole ossicine del pollo ingurgitate per sbaglio o spine che possono ledere l’ano al momento della defecazione.

Non va trascurato, poi, che le ragadi anali possono essere determinate da cattive abitudini igienieche, non pulirsi bene dopo aver evacuato può creare arrossimenti e lesioni, così come il soddisfacimento di erotici giochi sessuali possono influire sull’ano al punto da creare per strofinamenti o penetrazioni ragadi anali.

Cure e rimedi per le ragadi anali

Ragadi anale – Rimedi

I rimedi per combattere le ragadi anali sono diversi è consigliabile usare prodotti lenitivi per la pelle come detergenti e saponi dal ph neutro, nonché eliminare dall’ alimentazione cibi che possono alterare l’organismo al punto da incidere sulla defecazione creando stipsi o diarrea.

Numerosi sono i rimedi naturali come decotti da bere o da applicare sulla parte arrossata composta da piante come l’aloe vera o la malva.

Informazione su trattamenti e terapie

Quanto alla terapia delle ragadi anali prevedono la prescrizione di farmaci o l’intervento delle sapienti mani di un chirurgo con interventi senza incisioni. Questi metodi possono essere eseguite in sede ambulatoriale.

Da un punto di vista farmacologico possono essere prescritti farmaci antifiammatori ed cicatrizzanti come pomate locali o lassativi per permettere una corretta defecazione e integratori alimentari per rendere la stessa non acida.

Da un punto di vista chirurgico, invece, si può ricorrere alla “crioterapia“, si tratta di interventi di minichirurgia davvero irrisori di pochi muniti e senza particolari accorgimenti.

Come curarle?

La cura delle ragadi anali impone al soggetto che ne è affetto a seguire un’alimentazione sana e una igiene personale più dettagliata al fine di evitare che l’epidermide subisca lacerazioni.

Sono, peraltro consigliati i rimedi farmacologici e chirurgici sopra descritti, nel caso vi sia in uno stato della patologia ormai avanzato. In questo caso è necessario provvedere alle lesioni della cute anale.

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